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Il paradosso del Sorite

Priest's Inclosure Scheme by Ralph DumainLa versione più nota del paradosso del Sorite (che deriva dal sostantivo greco soros, "mucchio") di Eubulide di Mileto recita come segue [Hyde(2011)]:
1 chicco di grano non fa un mucchio.
Se 1 chicco di grano non fa un mucchio, allora nemmeno 2 chicchi lo fanno.
Se 2 chicchi di grano non fanno un mucchio, allora nemmeno 3 chicchi lo fanno.
...
Se 9,999 chicchi di grano non fanno un mucchio, allora nemmeno 10,000 lo fanno. 10,000 chicchi di grano non fanno un mucchio. Qual è il "discrimine" in base al quale da un certo punto in poi è possibile parlare di mucchio? Il problema della "vaghezza" e dell'indeterminazione è complesso e ha una lunga storia in ambito logico/filosofico... quello che qui volevo citare è in verità solo un bell'articolo sull'inclosure scheme di G. Priest scritto da R. Samstag, che parte citando Russell riletto appunto da Priest: "Data una proprietà ϕ e una funzione δ tale che, se ϕ appartiene a tutti i membri di u, δ(u) esiste sempre, ha la proprietà ϕ, e non è un membro di u; allora la supposizione che ci sia una classe Ω di tutti i termini aventi proprietà ϕ e che δ(Ω) esista porta alla conclusione che δ(Ω) abbia e non abbia la proprietà ϕ" [Russell (1905) e Priest (1995)] e prosegue con un esempio poetico che "mappa" la notazione funzionale che fa Priest di questa sentenza (e che qui non riporto) esempio tratto dal Vigrahavyavartani di Nagarjuna: "By their nature, the things are not a determinate entity. Their nature is a non-nature; it is their no-nature that is their nature. For they have only one nature; no nature . . .". Chiamano questa la contraddizione ontologica di Nagarjuna. La inclosure di Priest sarebbe la seguente:
ϕ(x) è 'x è vuoto'
ψ(x) è 'x è un gruppo di cose con qualche natura comune'
δ(x) è 'la natura delle cose in x'.
Dunque, se una cosa appartiene sia al gruppo di cose che hanno qualche natura comune, sia al gruppo di cose che sono vuote, ne consegue che la natura delle cose è di non avere natura. Tutte le cose hanno e non hanno una natura. Quando si applica la funzione δ a Ω, essa "consegna" un oggetto che sia è sia non è in Ω. Secondo Priest a questo schema sarebbe riconducibile sia il paradosso del Sorite che quello del mentitore [Hyde (2011)].
In ogni caso la domanda resta: N chicchi di grano... sono o non sono un mucchio?

Riferimenti per approfondire:
T. Bolander, Self-Reference, The Stanford Encyclopedia of Philosophy (Fall 2012 Edition), Edward N. Zalta (ed.)
R. Dumain (2007) Inclosure schema
D. Hyde, Sorites Paradox, The Stanford Encyclopedia of Philosophy (Winter 2011 Edition), Edward N. Zalta (ed.)
Nagarjuna, The Dialectal Method of Nagarjuna (Vigrahavyavartani), Motilal Banarsidass, 1978
G. Priest (1995) Beyond the Limits of Thought, 2nd ed. (Oxford: Clarendon Press; New York: Oxford University Press, 2002)
B. Russell (1905) On Some Difficulties in the Theory of Transfinite Numbers and Order Types, C. F. Hodgron & son
R. Samstag (2011) Graham Priest's Inclosure Schema