Questo sito si avvale di cookie tecnici e di cookie analitici, anche di terze parti, necessari al funzionamento del sito. Chiudendo questo banner, cliccando in un'area sottostante o accedendo ad un'altra pagina del sito, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui.

L'amicizia stellare

Nietzsche"Eravamo amici e ci siamo diventati estranei. Ma è giusto così e non vogliamo dissimularci e mettere in ombra questo come se dovessimo vergognarcene. Noi siamo due navi, ognuna delle quali ha la sua meta e la sua rotta; possiamo benissimo incrociarci e celebrare una festa tra noi - come abbiamo fatto - allora i due bravi vascelli se ne stavano così placidamente all'àncora in uno stesso porto e sotto uno stesso sole che avevano tutta l'aria di essere già alla meta, una meta che era stata la stessa per tutti e due. Ma proprio allora l'onnipossente violenza del nostro compito ci spinse di nuovo l'uno lontano dall'altro, in diversi mari e zone di sole e forse non ci rivedremo mai — forse potrà darsi che ci si veda, ma senza riconoscersi: i diversi mari e i soli ci hanno mutati. Che ci dovessimo diventare estranei è la legge incombente su di noi: ma appunto per questo dobbiamo ispirarci una maggiore venerazione! Appunto per questo il pensiero della nostra trascorsa amicizia deve diventarci più sacro! Esiste verosimilmente un'immensa invisibile curva e orbita siderale, in cui le nostre diverse vie e mete potrebbero essere intese quali esigui tratti di strada, innalziamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve, troppo scarsa la nostra facoltà visiva per poter essere qualcosa di più che amici nel senso di quell'elevata possibilità. — E così vogliamo credere alla nostra amicizia stellare, anche se dovessimo essere terrestri nemici l'un l'altro" (da Nietzsche, La gaia scienza, § 279, trad. it. di F. Masini, Adelphi, Milano 1995).

Riflessione: Sono sempre rimasta affascinata da questa immagine. Commovente, e di grandissima poesia. Mi chiedevo se Nietzsche si riferisse a qualcuno in particolare. Seppure sulla terra fossimo costretti a essere nemici, l'universo è infinito... e accogliente. Le stelle moltissime, tra cui scegliere.